AP 1 si è anzi distinto per avere assillato e vessato la propria vittima anche dal carcere, cercando di costringerla a mentire in suo favore con la minaccia. Nemmeno al dibattimento d’appello egli ha dimostrato di avere almeno iniziato a prendere le distanze dai comportamenti assunti: del resto, non va dimenticato che, ancora recentemente, egli ha rinverdito le proprie minacce con scritti e telefonate dal carcere. In queste condizioni, la frase di pentimento pronunciata alla fine del dibattimento d’appello risulta essere una semplice frase di circostanza, detta nella speranza di ottenere un po’ di benevolenza.