Estremamente gravi sono, poi, dal profilo oggettivo, le ripetute ingiurie. Al di là della palese volgarità e ripugnanza dei contenuti, esse mostrano la volontà dell'imputato, non solo di offendere la destinataria, ma anche di destabilizzarla negli affetti familiari nella misura in cui, in alcuni messaggi ingiuriosi, AP 1 riferisce di presunti suoi rapporti sessuali con la sorella. Di gravità oggettiva medio-bassa è, invece, il reato di cui AP 1 deve rispondere per l’episodio dell’11 maggio 2010: se l’intento e il modo d’agire è deprecabile e, in sé, grave, riduce, dal profilo oggettivo, la colpa di AP 1 la ridotta entità della lesione provocata.