L’averla poi lasciata intenzionalmente in un altro luogo, diverso da quello ove era stata parcheggiata dalla proprietaria, costituisce un’indubbia aggravante, poiché segno evidente del proposito di nuocere alla donna. Visto nel contesto di tutto quanto emerso, si tratta di un ennesimo atto di stalking. Prova ne è il fatto che anche il giorno seguente l’accusato ha aperto il veicolo per frugarvi con l’intento di trovare conferme alle sue allucinazioni da gelosia (verbale di AP 1 del 23 dicembre 2010, pag. 9, RPG doc. 15).