Inoltre l’imputato si era recato nella località mesolcinese con la sua auto, per cui non è ipotizzabile alcun motivo che potesse giustificare, almeno in quella particolare situazione, un suo diritto di disporne (cosa che, al limite, con molta fantasia, si sarebbe potuta forse argomentare se i due fossero arrivati al battesimo a bordo di un’unica automobile). Addirittura, si può legittimamente concludere che, nonostante la chiave di riserva si trovasse ancora nelle sue mani, AP 1 non aveva alcun co-possesso del veicolo, poiché questa situazione particolare è stata la conseguenza di una leggerezza, di una dimenticanza da parte dell’avente diritto. Non di una sua esplicita volontà.