E’ parimenti stato riconosciuto che il possesso ai sensi della norma in questione possa essere condiviso da più persone allo stesso tempo. In una simile situazione è ipotizzabile che la sottrazione possa essere commessa non solo da un terzo estraneo agli aventi diritto, ma addirittura da parte di un co-possessore a danno del o degli altri suoi omologhi. Determinante per stabilire se sussiste reato o meno è, in tale contesto, stabilire se ci si trova di fronte ad un co-possesso paritario, di uguale intensità per tutti coloro che vi partecipano, o ad un co-possesso subordinato.