Null’altro può essere seriamente dedotto dalla situazione in cui AP 1, armato di coltello, cerca di colpire la ex compagna e lo fa passando con il braccio oltre il corpo del fratello di lei che si era frapposto fra i due per difendere la sorella: “ (..) Io mi sono quindi subito messo fra lui e mia sorella per fermarlo. Io ho capito che lui voleva colpire ACPR 1, tant’è che quando lei si trovava dietro di me e io cercavo di tenerlo fermo, lui tentava ancora, con il braccio però più abbassato, di colpirla, passando (con il braccio che impugnava il coltello) poco distante dal mio fianco sinistro…” (AI 143 pag. 6; AI 33 pag. 10 e 11). Lesione ai sensi dell’art 123 CP vi è, poi, stata.