Come rilevato in precedenza, non ha da essere argomentato a lungo per dimostrare il vero senso della frase “un semplice gesto ma un eterno ricordo”. Ritenuto come la minaccia contenuta in questo biglietto non possa non essere legata alle precedenti, lo scritto dell’appellante non può non essere visto come un’ulteriore conferma anche della persistenza di una volontà omicida e del desiderio di mantenere la vittima nel terrore che, in queste circostanze, sono conferma di una particolare perversione. Particolare perversione è, infine, dimostrata anche dal comportamento tenuto da AP 1 da inizio maggio 2010: