Queste caratteristiche - presupposto dell’art 112 CP - sono, poi, ulteriormente confermate dalla lettera con cui l’autore ha cercato, con la minaccia (“è meglio per te …..”), di costringere la vittima a deporre il falso per confermare la sua versione (lettera di cui s’è detto al consid. 32). Esse sono, poi, ancora confermate dalle successive minacce fatte alla vittima dal carcere (consid. 33-35). Evidente e preoccupante significato minatorio va dato al biglietto - da leggersi avuto riguardo al fatto che la donna non ha dato seguito all’ingiunzione di mentire di cui s’è appena detto - e alla telefonata fatta dal carcere alla donna in occasione del suo compleanno.