La particolare perversione indiziata dal movente odioso è, poi, confermata sia dal modo in cui egli ha agito sia dal comportamento precedente sia, infine, da quello tenuto successivamente ai fatti. Dapprima, il modo d’agire - e meglio, l’avere, in un brevissimo, tempo, ripetutamente colpito la vittima in due parti del corpo tutte sedi di organi vitali - dimostra una tale determinazione nel perseguire l'intento omicida da evidenziare particolare perversione (cfr. STF 11.3.2003 inc. 6S.21/2003 in cui il TF ha ritenuto denotante freddezza affettiva e assenza totale di scrupoli a distruggere una vita umana il fatto che l’autore ha sparato alla vittima che fuggiva 7 colpi d’arma da fuoco).