Come visto sopra, è accertato che AP 1 ha deciso di uccidere l’ex compagna perché incapace di accettare il rifiuto della donna di tornare con lui dopo che la loro convivenza aveva preso fine a causa della sua decisione - non condivisa da lei - di lasciare il lavoro in __________ e tornare in __________. Il movente è quindi da individuare, più che nell’amore per la compagna, in un sentimento di estremo egoismo che ha trasformato la ACPR 1 in un oggetto da possedere o da distruggere (cosiddetta reificazione della vittima). Egli ha, dunque, palesemente agito per un motivo che - così come più volte indicato dal TF in casi analoghi (STF 24.1.2012 inc. 6B_429/2010 consid. 4.3; STF 31.8.2006 inc.