L'intenzione di uccidere - che trova la sua origine nell’incapacità dell’uomo di accettare il rifiuto della donna di tornare con lui e in un’ingiustificata gelosia, nonché in un egoismo esasperato - si concretizza, poi, ed è provata al di là di ogni dubbio dalle modalità con cui AP 1 ha agito. Infatti, soltanto chi ha intenzione di uccidere, dopo avere immobilizzato la propria vittima, fa scorrere sul suo collo in due direzioni diverse una lama affilatissima cui ha impresso una pressione sufficiente a causare una lesione che, solo per un caso estremamente fortunato, non ha causato la morte della vittima.