E, poi, dai messaggi spediti quel fine pomeriggio alla donna (per tutti: “… scomparirai come E., vedrai come ci si sente ad essere presi in giro, alla fine riderò io” 12.06.2010 ore 17.51.14; “Non vedo l'ora di giocare con il tuo sangue” 12.06.2010 ore 20.22.29) in cui è registrato a chiare lettere il disegno omicida. Pretendere, in questo contesto, che si sia trattato di esternazioni dimostrative, non indicative di una reale intenzione significa sostenere la tesi più inverosimile. Non è soltanto la chiarezza delle minacce a renderle reali. Non è soltanto la loro ripetizione su un tempo relativamente lungo.