Il proposito di togliere la vita alla donna assume valenza risoluta soprattutto nelle ultime cinque ore prima dell’aggressione così come emerge in modo chiarissimo da almeno due elementi. Dapprima, dal fatto che, partendo da casa “arrabbiato di più” (del solito) per l’ennesima richiesta della donna di lasciarla in pace, AP 1 si è armato di un coltellino affilatissimo, cioè di un’arma del tutto atta ad uccidere così come indicato dal medico legale e così come i fatti hanno dimostrato ritenuto che soltanto per un caso fortunato non siamo, qui, ora a discutere di un reato consumato. E, poi, dai messaggi spediti quel fine pomeriggio alla donna (per tutti: