La finalità di fare del male acquista forma sempre più definita con il passare dei giorni per diventare vera e propria intenzione di uccidere nelle esplicite minacce di morte formulate nelle telefonate al fratello della donna e nei messaggi sms inviati all'ex compagna almeno (non si ha il testo di tutti gli sms inviati) dal 25 maggio 2010 (per tutti: “ammazzo te e dopo io” inviato il 25.05.2010 ore 04.58.46) e ancora nei giorni precedenti al fatto e di cui si ha traccia poiché salvati dalla destinataria. Il proposito di togliere la vita alla donna assume valenza risoluta soprattutto nelle ultime cinque ore prima dell’aggressione così come emerge in modo chiarissimo da almeno due elementi.