Pur non essendo determinante sapere se AP 1 manifestò davvero al padre della vittima l’intenzione di “finire il lavoro” - anche alla luce delle numerose bugie dette da AP 1, del fatto che quanto riferito dal padre della vittima sia del tutto coerente con il comportamento tenuto da AP 1 in questa vicenda e, infine, dell’evidente tentativo di sostenere la tesi dell’equivoco del padre fatto al dibattimento d’appello con l’aggiunta di cui s’è detto - questa Corte crede che AP 1 disse al padre della sua vittima quanto questi ha riferito sin dall’inizio all’altra figlia.