“ io posso oggi con sicurezza sostenere che la lesione al collo è stata procurata tramite almeno due azioni distinte. Lo posso dire con sicurezza perché le caratteristiche della lesività e l’angolatura degli estremi della soluzione di continuo della cute sono incompatibili con un’azione continua operata con una lama di coltello. Per quanto riguarda la compatibilità della dinamica descritta dall’imputato rispetto alle lesioni riscontrate su ACPR 1 osservo che la stessa (la compatibilità) può essere sostenuta con la seguente considerazione: sotto il profilo medico-legale una ferita da taglio si opera allorquando un distretto corporeo scorra reciprocamente con il filo di una lama.