Appare del tutto evidente che l’unica spiegazione possibile comprenda una chiara volontà lesiva dell’autore” (AI 190 pag. 9 e 10). La conclusione della prima Corte secondo cui il medico legale avrebbe, in un secondo tempo, ammesso la compatibilità delle ferite con la versione data da AP 1 è frutto di una lettura soltanto parziale delle argomentazioni peritali e, quindi, è come tale arbitraria.