La lesione è stata il frutto dello scorrimento in almeno due momenti distinti della lama sul collo. Scorrimento che ha certamente necessitato in entrambi i casi un movimento relativo tra lama e collo di numerosi centimetri. Per queste ragioni la ricostruzione di un evento accidentale determinato da un inconsulto movimento della vittima appare del tutto insufficiente a produrre lesioni come quelle osservate. Appare del tutto evidente che l’unica spiegazione possibile comprenda una chiara volontà lesiva dell’autore” (AI 190 pag. 9 e 10).