“ ammetto comunque che io ho sempre tenuto la lama del coltello premuta sulla gola di ACPR 1, sia quando lei si è mossa, sia quando sono stato afferrato dall’operaio” (AI 203 pag. 3). Va, qui, precisato, a scanso di equivoci, che R. è intervenuto afferrando AP 1 dopo avere visto che la donna perdeva sangue, cioè dopo che, già, il collo era stato ferito: “ sta di fatto che non appena ho gettato uno sguardo all’interno della cucina ho visto la signora ACPR 1 e un uomo che non avevo mai visto nella mia vita. Io i due li ho visti inizialmente di profilo. ACPR 1 si trovava davanti al bollitore ed aveva alla spalle l’uomo che la teneva contro il bollitore medesimo.