D’altro canto, con riferimento alle lesioni al torace e alla costola il perito ha precisato che “se la lama … avesse per accidente, intercettato lo spazio intercostale (avendo la pressione sufficiente a fratturare la costola), avrebbe, con ogni probabilità, perforato la parete toracica affondando ulteriormente”, potendo causare, “lesioni polmonari e/o arteriose” che “avrebbero potuto essere letali se la donna non avesse potuto accedere a cure mediche per un certo tempo” (AI 190 pag. 13). Già nel primo referto, il medico legale aveva, peraltro, indicato che: