Antonio Osculati, sentito il 22 marzo 2011, ha precisato che “solo il caso non ha tramutato le lesioni effettivamente riscontrate in lesioni letali”, in quanto, “nel distretto corporeo lesionato, fra l'altro” si trovano “grossi vasi sanguigni (arterie carotidi, vene giugulari), grossi nervi del collo (nervo vago) e le vie aeree superiori; organi, quelli appena menzionati, che se lesionati, portano a morte” - con riferimento soprattutto alle arterie carotidi - “in brevissimo tempo” (AI 229 pag. 4 verso il mezzo).