Quando l’operaio corso in aiuto della donna è riuscito a liberarla, ACPR 1 presentava due ferite al collo - provocate da due azioni distinte, per una lunghezza di circa 8 centimetri la prima e 6 centimetri la seconda (AI 23 pag. 3-5) - una ferita al torace e la frattura di una costola - descritte dal perito, la prima, come “caratteristica per l'essere stata prodotta da un'azione da punta e taglio” e la seconda, come provocata da mezzo compatibile con quello che ha causato la ferita al torace (AI 190 pag. 10-11) - e, infine, una ferita al dito mignolo della mano sinistra (che la donna si è procurata nel tentativo di liberarsi dalla lama che le premeva sul collo (AI 23 pag. 5-6; AI 190 pag.