La negazione della vittima è, peraltro, confortata dalle altre risultanze istruttorie. Infatti, C.B. che, quella sera, stava appunto lavando i piatti nel locale attiguo alla cucina, sentita come teste ha smentito l'imputato dichiarando di non avere “visto/notato” alcun uomo nel locale in cui si trovava e precisando che “nel lasso di tempo intercorso fra il termine del servizio cena alla seconda squadra e il ferimento di ACPR 1, io non ho sentito uomini parlare in cucina dove lavorava ACPR 1” (AI 145 pag. 5 verso il mezzo). Forza è concludere, dunque, che ancora una volta AP 1 ha mentito.