L'imputato diventa, poi, ancora più esplicito nelle sue minacce. Invia, dapprima, due volte il medesimo messaggio: “ Comunque sono vicino a te” (tel. 12.06.2010 ore 18.02.16 e 18.03.10). Poi, altri in cui riconferma la sua rabbia e l’intento di farla pagare pesantemente alla donna: