L’accertamento è, ancora una volta, in contrasto con le risultanze istruttorie. In particolare, è già in chiaro contrasto con le affermazioni dello stesso imputato - confermate su questo punto dalla vittima - secondo cui egli, al momento della partenza, era intenzionato almeno a “portare via, in __________“ la donna. Ritenuto come fosse evidente che ACPR 1 non voleva seguirlo, da tali suoi dichiarati propositi si deduce che egli era, cioè, in ogni caso almeno intenzionato ad esercitare sulla donna la violenza necessaria a portarla via con la forza. Delle intenzioni pacifiche a lui attribuite dalla prima Corte non v’è traccia negli atti istruttori.