“ L.” - soprannome di E., sorella di ACPR 1 - “tua sorella mi ha fatto perdere la qualità di uomo perché non mi riconosco più ma oggi le tolgo la vita e dopo la mia …” (tel. 31.5.2010 ore 07.37/ cfr. AI 149 pag. 6 nel mezzo). E identica e chiara intenzione è manifestata nelle telefonate fatte al fratello della vittima cui l’imputato ha più volte esplicitamente detto che avrebbe ammazzato ACPR 1: “ Ricordo invece che AP 1 mi ha telefonato più di una volta dicendomi che avrebbe ammazzato mia sorella” (AI 143 pag. 5).