Nei giorni successivi, sono continuate le telefonate e i messaggi sms, pesantemente ingiuriosi (cfr. elenco in atto d’accusa) e altrettanto pesantemente minacciosi, che hanno comportato gli addebiti - incontestati - dei reati di ripetuta ingiuria e ripetuta minaccia. Se è vero che dai messaggi spediti da AP 1 alla donna tra la seconda metà di maggio e inizio giugno 2010, traspare una certa ambivalenza di sentimenti - di amore e odio - e che in alcuni di essi egli parlava d’amore, è anche e soprattutto vero che nella maggior parte degli stessi egli ingiuriava pesantemente la donna e altrettanto pesantemente la minacciava.