Da questa descrizione emerge, infatti, con evidenza come, già a quel momento, la volontà di fare del male di AP 1 avesse superato lo stadio del pensiero e come essa fosse già piuttosto consolidata visto che, anche dopo l’intervento del fratello che si era frapposto fra lui e la vittima, egli ha tentato comunque di colpirla. A questo proposito, si osserva, poi, come sia del tutto certo che AP 1 ha mentito riferendo di questo episodio agli inquirenti (AI 180).