Da quel giorno ha cominciato a dire che voleva ammazzare mia sorella ACPR 1 e pure che si sarebbe suicidato in seguito. Questo lo posso dire perché mi mandava dei messaggi SMS sul mio telefono cellulare e pure perché mi telefonava dicendomele direttamente a voce” (AI 111 verbale R. 16.06.2010 pag. 4; cfr., pure, AI 149 pag. 5-7 e AI 150 in cui il marito della sorella della vittima conferma che la moglie riceveva parecchie telefonate minatorie da AP 1 precisando che “ad un certo punto AP 1 è diventato insistente nel senso che ha iniziato a chiamare al telefono mia moglie anche di notte. A partire da un certo momento lei non ha più risposto” (AI 150 pag. 4).