Poi, perché non si vede perché i due debbano mentire su tale circostanza. Poi ancora perché, in particolare, la deposizione resa al riguardo dall’uomo appare del tutto attendibile anche soltanto per il modo in cui egli ha situato nel tempo l’inizio (partendo, cioè, da elementi esterni). La veridicità di tali dichiarazioni concordanti e, in sé, verosimili è, poi, corroborata da altri elementi probatori. Dapprima, dalla deposizione della sorella della vittima che, il 17 gennaio 2011, ha dichiarato quanto segue: “ Questa relazione (n.d.r.: con Br. detto Br.) è iniziata poco dopo che ACPR 1 è uscita dall’ospedale, cioè verso fine giugno 2010.