Neppure la prima Corte può essere seguita là dove sostiene che contro l’ipotesi di una relazione “improvvisamente e consensualmente risoltasi dopo una tranquilla discussione” depone il fatto che, all’epoca, “la donna era oggetto delle attenzioni amorose di due uomini, uno dei quali ha presto sostituito l’accusato al suo fianco ed è ancora oggi il suo compagno” (sentenza impugnata, consid 7, pag 16). Nonostante il fatto che quanto riportato al considerando precedente dimostra che, invece, fra i due vi fu una chiara discussione sulla fine della relazione, le citate considerazioni della prima Corte impongono una precisazione.