Al riguardo si osserva, ancora, che quello che la prima Corte ha considerato come un “costante tentativo di avere udienza dalla ACPR 1” che dimostrerebbe che fra i due ex conviventi non vi è stata nessuna discussione chiarificatrice (sentenza impugnata consid. 6 pag. 16) altro non è, come vedremo, che l’evidente persecuzione messa in atto dall’uomo - descritta, peraltro, non solo dalla donna ma anche da terzi e confermata dal tenore degli sms che lui stesso scriveva - che non sapeva accettare il chiaro rifiuto della donna che era stata sin lì la sua compagna.