b. Sempre secondo la prima Corte, gli stati d'animo sopra descritti si ritrovano anche negli sms spediti il giorno dell'aggressione: toni tranquillizzanti all'inizio del viaggio - da cui si deduce che AP 1 non era partito dal domicilio con l'intenzione di nuocere a ACPR 1, ma con lo scopo di andare a parlare con lei - e poi un brusco cambiamento in toni viepiù minacciosi. Secondo la prima Corte, nei messaggi successivi traspaiono per finire la frustrazione per il fatto che la donna non gli rispondeva e la gelosia per la percepita presenza di un altro uomo.