{"Signatur": "TI_CARP_001", "Spider": "TI_Gerichte", "Sprache": "it", "Datum": "2012-02-16", "HTML": {"Datei": "TI_Gerichte/TI_CARP_001_17-2011-108_2012-02-16.html", "URL": "http://www.sentenze.ti.ch/cgi-bin/nph-omniscgi?OmnisPlatform=WINDOWS&WebServerUrl=www.sentenze.ti.ch&WebServerScript=/cgi-bin/nph-omniscgi&OmnisLibrary=JURISWEB&OmnisClass=rtFindinfoWebHtmlService&OmnisServer=JURISWEB,193.246.182.54:6000&Parametername=WWWTI&Schema=TI_WEB&Source=&Aufruf=getMarkupDocument&cSprache=ITA&nF30_KEY=110891&nX40_KEY=4921772&nTrefferzeile=45&Template=results/document_ita.fiw", "Checksum": "889902343a20e13866f5d931c063cc0e"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["17.2011.108"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 16.02.2012 17.2011.108"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale 16.02.2012 17.2011.108"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale 16.02.2012 17.2011.108"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Tessin Corte di appello e di revisione penale "}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Ticino Corte di appello e di revisione penale "}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Commette assassinio chi, per estremo egoismo in un contesto privo di conflittualità imputabile alla vittima, uccide l'ex compagna che rifiuta di ricominciare la convivenza.  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Da lì - stando a quanto da lui stesso riferito - ha raggiunto a piedi la strada cantonale e si è diretto al __________.\nGiunto al Villaggio, è rimasto all'esterno, sul retro, passeggiando e spiando, attraverso la finestra, ACPR 1 che stava lavorando in cucina.\n27. Come visto sopra, AP 1 è partito da casa “arrabbiato” più del solito con la donna che gli aveva ancora una volta confermato la sua intenzione di non più vederlo (AI 62 all. 3, fotocopia 1° lettera pag. 1 in alto, AI 153 all. A in alto).\nStrada facendo, e poi ancora mentre era appostato fuori dalla cucina del villaggio, AP 1 ha inviato a ACPR 1 diversi messaggi sms, il cui esame è importante per valutare le intenzioni dell'imputato.\nNei primi tre sms, egli annuncia la propria venuta:\n“ Son partito verso di te so dove dormi ci vediamo questa sera e vedremo se possiamo parlare” (tel. 12.06.2010 ore 16.19.56)\n“ Tra un'ora e mezzo ci vediamo, chiama E., anche T. ha visto quando sono partito” (tel. 12.06.2010 ore 16.28.43)\n“ Aspettami amore” (tel. 12.06.2010 ore 16.36.29)\nLetti in relazione al precedente colloquio in cui la donna lo aveva pregato di lasciarla finalmente in pace e avuto riguardo alle numerosissime e pesanti minacce nonché all’aggressione dell’11 maggio precedente, questi messaggi sms risultano, al di là dell’apparente richiamo ad un sentimento amoroso, inquietanti.\nLa loro natura allarmante si esplicita meno di un'ora dopo quando gli sms assumono toni viepiù minacciosi.\nVi è, in primo luogo, un sms enigmatico ma chiaramente rivelatore di un intento bellicoso:\n“\nCome ridi te con F., così riderò anch'io presto”\n(tel. 12.06.2010 ore\n17.11.19).\nPoi, un messaggio decisamente inquietante, con riferimento ad E., un'avvocatessa sparita nel nulla in __________:\n“ Hai deciso di aspettare una settimana ed io aspetterò meno di una settimana e ti sputtanerò, giorno e notte sono accanto a te dopo parleremo così come voglio io, comunque scomparirai come E.,\nvedrai come ci si sente ad essere presi in giro, alla fine riderò io”\n(tel. 12.06.2010 ore 17.51.14).\nNel successivo sms, AP 1 ribadisce l'intenzione di rapire la donna. Ma non per amore. Per fargliela pagare:\n“ Ad ogni modo ti rapisco e vedrai com'è prendersi gioco di qualcuno riderò io” (tel. 12.06.2010 ore 17.51.16).\nL'imputato diventa, poi, ancora più esplicito nelle sue minacce.\nInvia, dapprima, due volte il medesimo messaggio:\n“ Comunque sono vicino a te” (tel. 12.06.2010 ore 18.02.16 e 18.03.10).\nPoi, altri in cui riconferma la sua rabbia e l’intento di farla pagare pesantemente alla donna:\n“ Vedrai che ciao ciao ti darò puttana, ti conosce tutta __________”\n(tel. 12.06.2010 ore 18.39.36)\n“ …puttana…” (12.06.2010 ore 18.39.36)\n“ Ti farò quando non te l'aspetti adesso non sono più gentile”,\no secondo un'altra traduzione,\n“ Ti prenderò quando meno te l'aspetti, non sono stupido adesso”\n(tel. 12.06.2010 ore 18.43.43)\n“ Vedrai che film ho visto io” (tel. 12.06.2010 ore 18.53.45)\n“ Come pagherai, ciu, ciu” (tel. 12.06.2010 ore 19.25.33).\nDopo circa mezz'ora di silenzio, l'imputato scrive nuovamente esplicitando non solo l'intento di rapire ACPR 1 ma anche e nuovamente quello di fargliela pagare:\n“ (Quello che ti darò) te lo ricorderai mi hai fatto troppo arrabbiare ad ogni modo ti prendo e ti porto da me”\no secondo un'altra traduzione,\n“\nRicorderai anche il seno di tua madre quando ti\nallattava, mi hai innervosito troppo, comunque ti prendo e ti porto da me”\n(tel. 12.06.2010 ore\n19.53.19).\nL’accusato scrive, poi, un sms in cui si dice intenzionato a riservare alla donna un trattamento peggiore di quello dei precedenti mariti:\n“ Tu pensavi che io sono joji o lorentiu almeno lui te le dava sulla bocca vedrai quello che ti dò io” (12.06.2010 ore 20.02.10)\no, secondo un'altra traduzione,\n“ Pensavi che io sia joji o laurentiu, almeno quello ti dava da mangiare, vedrai quello che ti do io”.\nL'imputato scrive, poi, un sms inequivocabile che, come considerato anche dai primi giudici - che non ne hanno, però, tratto le debite conclusioni - indizia il dolo diretto mirato all'uccisione di ACPR 1, ritenuto ciò che è accaduto circa due ore più tardi:\n“\nNon vedo l'ora di giocare con il tuo sangue”\n(tel. 12.06.2010 ore\n20.22.29).\nDai messaggi successivi continuano a trasparire astio, frustrazione, gelosia e, ancora, aggressività e desiderio di fare del male:\n“\nVorrei vederti come piangi non con quel riso\nperverso”\n(tel. 12.06.2010 ore\n20.45.10)\n“\nCarogna non mi dai nessun segno cazzo”\n(tel. 12.06.2010 ore\n21.34.02)\n“ Schifezza, non dai più nessun segno..”\n(12.06.2010 ore 21.34.02)\n“\nScopati quel ragazzo nuovo da te”\n(tel. 12.06.2010 ore\n21.45.30).\n28. AP 1 ha sostenuto di avere visto, mentre era appostato in osservazione della donna, un uomo entrare in cucina, avvicinarsi a ACPR 1 e baciarla sulla bocca. Poi, ha detto, l’uomo ha lasciato la cucina dirigendosi “nel locale dove vengono lavati i piatti” (AI 129 pag. 9).\nQuella visione - ha dichiarato AP 1 - l'ha fatto molto arrabbiare inducendolo ad entrare coltello alla mano, a suo dire, per spaventare la donna.\nLa donna ha negato categoricamente l’episodio riferito da AP 1 (AI 211 pag. 7 in basso).\nLa negazione della vittima è, peraltro, confortata dalle altre risultanze istruttorie."}