Riproponendo la tesi secondo cui l’apparecchio radar non era regolato correttamente, il ricorrente rimarca come la dichiarazione del primario di radio-oncologia non lasci dubbi in merito al fatto che alle ore 13.00 egli si trovava ancora presso il reparto di oncologia. Ciò posto, egli rileva che, anche volendo ammettere che egli sia partito dall’ospedale subito dopo le 13.00, non è “materialmente possibile” giungere in 4 minuti e 25 secondi dal reparto di oncologia al luogo in cui è avvenuta la misurazione radar, considerato come egli avrebbe dovuto “pagare il parcheggio dell’autosilo, riprendere la vettura al relativo piano, partire, lasciare l’autosilo e scendere verso __________ ”.