{"Signatur": "GR_VG_006", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2003-12-31", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2003-25_2003-12-31.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/PVG_2003_25_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd609762bffa4d00eb19195344d4d380928d84456b7375fa469d0dbd832ea725a7505d4edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd609762bffa4d00eb19195344d4d380928d84456b7375fa469d0dbd832ea725a7505d4edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=PVG_2003_25", "Checksum": "86d0eda8f5a73f20f0d0370383f18f86"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["PVG 2003 25"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2003 PVG 2003 25"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2003 PVG 2003 25"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E"}], "ScrapyJob": "446973/49/1971", "Zeit UTC": "12.09.2025 05:39:46", "Checksum": "c03d82c09b70166005b1dcba67567f4e", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2003 PVG 2003 25\nRegesto:\nPraxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E\n\ndalla nozione che le immissioni sono degli «effetti eccessivi» è\nevidente che nell’ambito delle immissioni immateriali occorre valutare ogni volta sulla base delle concrete circostanze se l’effetto\ndi una determinata costruzione o azienda possa essere considerato eccessivo o meno. Non va poi dimenticato che l’autorità chiamata ad applicare la normativa comunale deve in questo ambito\nagire con la massima prudenza, giacché il rischio è alquanto elevato che in materia di valutazioni morali o sentimentali di effetti\neccessivi venga abbandonato un approccio oggettivo a favore di\nuno del tutto personale (DTF 108 Ia 145 cons. 5c aa). Per una valutazione come quella in parola occorre allora partire dall’esperienza generale della vita e dai sentimenti che una persona normale può avere nei confronti di una simile costruzione, dotata\ndelle caratteristiche che distinguono il progetto concretamente in\ndiscussione.\nb) I ricorrenti reputano che un mattatoio non possa già per\ndefinizione essere conforme alla funzione di utilizzazione in zona\nresidenziale. Come si è detto, nella zona residenziale in oggetto è\npossibile costruire case d’abitazione e costruzioni commerciali e\nartigianali, il carattere della zona è pertanto misto. Con questo il\nlegislatore comunale ha voluto ripartire razionalmente i luoghi\ndestinati all’abitazione e al lavoro, preservando per quanto possibile i primi da immissioni nocive o moleste. Generalmente, tra le\nattività non moleste si annoverano i negozi, le macellerie, sartorie,\ncalzolerie, i piccoli commerci, gli studi medici ecc. (DTF 117 Ib 147\ncons. 5b). Non si conciliano per contro con il vivere sano e tranquillo della zona residenziale le attività rumorose o che si svolgono per esempio di notte. Contrariamente al parere dei ricorrenti, il progetto presentato comprende indubbiamente un\naspetto del tutto conciliabile con la zona in oggetto. Tale aspetto è\nquello legato alla fornitura di carne tramite la macelleria. Come\nper un qualsiasi altro piccolo negozio di alimentari, tale commercio è indubbiamente conforme alla funzione di zona. La macelleria\ncomprende però anche il relativo mattatoio. Misconoscerebbe\nperò le caratteristiche del caso in oggetto voler considerare, come\nfanno i ricorrenti, l’attività della macellazione come un’attività del\ntutto indipendente da qualsiasi commercio compatibile con la funzione di zona. In casu, la macellazione di animali avviene in stretta\nrelazione all’attività della macelleria. Per quanto concerne concretamente la conformità alla zona dell’attività legata alla macellazione di animali, esistono in giurisprudenza esempi a favore della\nconformità alla zona mista come quella in oggetto e altri che so-\n\n120\n9/25 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2003\n\nstengono invece la tesi contraria. Nella decisione del 6 febbraio\n2001, un macello non era reputato provocare immissioni eccessive per quanto durante il processo di macellazione venisse sistematicamente chiusa la porta d’ingresso della costruzione (AGVE\n2001, pag. 283). In precedenza nello stesso cantone, un macello industriale senza alcuna possibilità di vendita della carne al dettaglio, era stato considerato non conforme alla funzione della zona\nresidenziale mista (AGVE 1985 pag. 631s.). In una sentenza del\n1958 (DTF 84 II 90 cons. 2), il Tribunale federale aveva considerato\nnon ammissibile la costruzione di un macello per eccesso pregiudizievole alla proprietà del vicino. Anche il Tribunale amministrativo ha già avuto modo di esprimersi al riguardo. Nella DTA\n461/96, il macello veniva considerato conforme alla funzione della\nzona del paese, in una regione a carattere rurale. Questi pochi\nesempi dimostrano la difficoltà di definire a priori una simile attività come conforme o non conforme ad una zona residenziale mista. Non si può infatti operare un paragone tra la zona residenziale\na carattere fortemente urbano e quella che invece caratterizza gli\ninsediamenti rurali. Piccoli macelli in zone miste dove l’insediamento è di carattere prevalentemente agricolo possono per il Tribunale amministrativo essere considerati conformi allo scopo di\nzona (DTA 461/96). Per il comune convenuto, la situazione non è\nessenzialmente diversa da quella che caratterizzava il comune oggetto del procedimento DTA 461/96. I fondi in oggetto sono ubicati\nin una zona collinare residenziale a confine con la zona agricola e\nil carattere dell’insediamento è decisamente rurale. Del resto, basti ricordare che nei Grigioni, esistono 72 piccoli mattatoi e che la\nmaggior parte di questi sono ubicati nel bel mezzo della zona edilizia, come ad esempio nei comuni di Andeer, Davos, Disentis/Mustér, Küblis, Schiers, Poschiavo, Grono, Roveredo, Savognin,\nScuol, Stampa, Thusis, Vals ecc.\nc) Nell’evenienza in esame, il richiedente la licenza edilizia\nè impiegato come macellaio a tempo pieno altrove. L’attività prevista nella nuova costruzione è pertanto attualmente almeno\nintesa come un’attività accessoria a quella principale, sia per l’impiego di tempo che l’interessato può dedicare alla nuova macelleria sia per quanto concerne il numero di capi di bestiame che\nintende macellare (vengono indicati 4 bovini o 6 suini o simili ogni\n10 giorni, considerate le capacità della cella frigorifera e del fatto\nche la carne deve solitamente rimanere 10 giorni in cella frigorifera prima di essere lavorata). Indipendentemente da quanti animali verranno esattamente macellati in un anno, la portata del\n\n121\n9/25 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2003\n\n"}