{"Signatur": "GR_VG_006", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "0000-00-00", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2003-25_0000-00-00.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/PVG_2003_25_4d6e0efbfb0c8da1c1cb2b2e23ea3558729f991237f5059c5fad3b88c62befcffe855ea6a8dc6b29d123160dcb5e32ac267dd6350a3bbbe439ba0743ac1ba53a1ffd905678327a3ad6a497ca8641d4f8?path=4d6e0efbfb0c8da1c1cb2b2e23ea3558729f991237f5059c5fad3b88c62befcffe855ea6a8dc6b29d123160dcb5e32ac267dd6350a3bbbe439ba0743ac1ba53a1ffd905678327a3ad6a497ca8641d4f8&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=PVG_2003_25", "Checksum": "c071e2fbcfcbf82ea3bed92417f76ddf"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["PVG 2003 25"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 00.00.0000 PVG 2003 25"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 00.00.0000 PVG 2003 25"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E | java.util.HashMap/1797211028"}], "ScrapyJob": "446973/49/1459", "Zeit UTC": "12.05.2024 05:36:50", "Checksum": "3b253fbe4041674e18a5456db43f0ee6", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 00.00.0000 PVG 2003 25\nRegesto:\nPraxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E | java.util.HashMap/1797211028\n\nIa 492s. con i rispettivi riferimenti). Queste prescrizioni rivestono\nun’importanza puramente pianificatoria, concernono in particolare gli obiettivi urbanistici e servono unicamente a meglio definire il carattere e la funzione assegnata alla zona di utilizzazione,\nprecisando il genere di insediamenti ammissibili al suo interno\n(DTF 117 Ib 147 cons. 2d/cc). In questo senso, costruzioni o impianti che non si conciliano con il carattere della zona possono essere\nvietati anche se le immissioni foniche che producono non sorpassano i limiti dettati dal legislatore federale, per quanto la loro\ninammissibilità non venga giustificata solamente con i disturbi\nsonori che originano.\nb) Dal punto di vista fonico, i ricorrenti temono il maggior\ntraffico di clientela, quello per la consegna degli animali e per la\nraccolta dei rifiuti speciali, i rumori prodotti dalla ventilazione e\ndall’esercizio del mattatoio in generale e quelli derivanti dagli animali votati al macello. Di questa problematica si è in primo luogo\noccupata la perizia fonica del 30 settembre 2003, che ha preso a\nfondamento le potenzialità massime dell’azienda (4 bovini o\n6 suini o simili al giorno). Le misurazioni sono avvenute prendendo come punto di riferimento il rumore risentito in prossimità\ndelle due finestre a sud-est e sud-ovest della casa degli istanti. A\nnorma dell’art. 7 cpv. 1 OIF, le emissioni foniche di un impianto\nfisso nuovo devono essere limitate secondo le disposizioni dell’-\nautorità esecutiva nella maggior misura possibile dal punto di\nvista tecnico e dell’esercizio nonché sopportabile sotto il profilo\neconomico (lett. a) e in modo che le immissioni foniche prodotte\nda detto impianto non superino i valori di pianificazione (lett. b).\nGiusta l’allegato 6 sui valori limite d’esposizione al rumore dell’industria e delle arti e mestieri all’OIF, per le zone con il grado di sensibilità II il valore di pianificazione è durante il giorno di 55 dB e di\n45 dB durante la notte. La perizia fonica conclude ad un valore del\nrumore durante la notte di 41, rispettivamente 39 dB e di 43 dB durante il giorno. I valori limite d’esposizione al rumore del traffico\nstradale giusta l’allegato 3 all’OIF, prevedono un valore di pianificazione di 55 dB durante il giorno di 45 dB durante la notte. Anche\nqui il carico fonico previsto si situa a 40, rispettivamente 43 dB durante il giorno ed a 34, rispettivamente 31 dB durante la notte. Ne\nrisulta che dal punto di vista fonico, il progetto si conforma alla\nnormativa federale.\nc) Come è stato esposto in precedenza, le emissioni foniche di un impianto fisso nuovo devono essere limitate secondo le\ndisposizioni dell’autorità esecutiva nella maggior misura possibile\n\n118\n9/25 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2003\n\ndal punto di vista tecnico e dell’esercizio nonché sopportabile\nsotto il profilo economico (art. 7 cpv. 1 lett. a OIF). In quest’ottica\nl’esperto raccomandava ancora di prendere alcuni accorgimenti\naffinché potessero essere ancora ulteriormente limitate le emissioni foniche. Per il Tribunale amministrativo queste raccomandazioni (oggetto della pagina 12 della perizia fonica) e quelle che\nquesto Giudice ritiene di dover aggiungere devono assurgere a\ncondizione della licenza edilizia ed essere pertanto integrate nella\nstessa nel senso che l’istante è tenuto a:\n1. Chiudere le finestre e la porta durante l’esecuzione di\ntutte le attività rumorose e in particolare durante la macellazione.\n2. Il sottotetto dell’attesa deve essere riempito con gli\nispessimenti anche lungo i lati e il fronte. Per migliorare la capacità di assorbimento e per attutire il rumore il tetto interno deve\nessere isolato con un materiale isolante morbido.\n3. Per le pompe dell’aria e acqua e per la termopompa\nvanno scambiati i tubi per l’aspirazione con quelli per l’evacuazione, in modo tale che la fuoriuscita avvenga lungo la facciata\novest della costruzione. Almeno una delle parti ampie interne di\nqueste condotte deve essere rivestita di materiale isolante assorbente.\nPer il Tribunale, le misure in discussione sono infatti del\ntutto sopportabili dal punto di vista economico, tecnicamente\nsono prive di complessità e rispettano il principio della proporzionalità, nella misura in cui sono proprie a produrre dei miglioramenti sensibili delle emissioni foniche. Su questo punto il ricorso\ndeve pertanto essere parzialmente accolto.\n3. a) I ricorrenti si oppongono al progetto invocando essenzialmente immissioni ideali, nozione che come si è detto è sconosciuta al diritto federale, ma che può essere regolamentata\ndalla legislazione cantonale o comunale. In casu, gli istanti invocano le disposizioni della LE sulle aziende non moleste, contestando che un macello possa essere considerato come un’azienda\nnon molesta, che non pregiudicherebbe il vivere tranquillo e sano\n(art. 10.5 cpv. 3 lett. a LE). In principio, nella valutazione della conformità alla zona occorre prendere in considerazione anche le\nimmissioni immateriali, ossia quelle ripercussioni atte a ferire la\nsensibilità delle persone o a destare sentimenti psichici sgradevoli\n(come ribrezzo o paura). Queste immissioni possono disturbare\ndirettamente i vicini o avere degli effetti nocivi indiretti, quali la\nmaggiore difficoltà a locare appartamenti siti nella medesima\nzona o l’allontanamento di clienti da negozi e commerci. Partendo\n\n119\n9/25 Raumordnung und Umweltschutz PVG 2003\n\n"}