Una simile circostanza non traspare però dagli atti in giudizio, dai quali bisogna invece desumere come gli argomenti presentati al Governo con la richiesta di sospensione dell’8 maggio 2002 si basino su una situazione identica a quella vigente al momento della decisione dell’assemblea comunale del 26 novembre 2000. Con la propria richiesta, presentata, in un’ottica pianificatoria, a corto termine dalla decisione assembleare, il municipio, di fatto, si pone in aperto contrasto con la volontà popolare.