{"Signatur": "GR_VG_006", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2003-12-31", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2003-12_2003-12-31.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/PVG_2003_12_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097618c6fc88d8b0d2eff2c4bc0d0b8c559cc8094d7d6bb269e8f6c37b0941ea1abdedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd6097618c6fc88d8b0d2eff2c4bc0d0b8c559cc8094d7d6bb269e8f6c37b0941ea1abdedc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=PVG_2003_12", "Checksum": "5f4e655cb4061a510c67c39aca54bdc9"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["PVG 2003 12"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2003 PVG 2003 12"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2003 PVG 2003 12"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E"}], "ScrapyJob": "446973/49/1971", "Zeit UTC": "12.09.2025 05:40:28", "Checksum": "d113fc682ae29eefc2d781ad9341fb97", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2003 PVG 2003 12\nRegesto:\nPraxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E\n\nnormativa in materia di armonizzazione impone un’interpretazione e un’applicazione uniformi. Giusta la dottrina e la giurisprudenza, una tassazione è manifestamente inesatta quando non è\noggettivamente sostenibile, giacché fondata sul fiscalismo o su\nmotivazioni di carattere penale, se si fonda su stime, metodi o se\nsi avvale di mezzi non idonei o se non è altrimenti conciliabile con\nla situazione comprovata del caso di specie, sulla base dell’e-\nsperienza generale della vita. Ne discende che una valutazione\nè manifestamente inesatta se fa un uso eccessivo del potere\nd’apprezzamento, cioè è arbitraria (Zweifel in: Kommentar zum\nSchweizerischen Steuerrecht I/1, art. 48 LAID marginale 59 e riferimenti). E’pertanto corretto mettere sullo stesso piano la «manifesta inesattezza» e l’«arbitrio». L’amministrazione trae però da\nquesta constatazione errate conclusioni, come si vedrà in seguito.\nb) Il fatto che i termini «manifestamente inesatta» e «arbitrio» siano posti sullo stesso piano non significa che la cognizione – sia nell’ambito della procedura su opposizione che di\nquella su ricorso – possa essere limitata allo stato degli atti come\nsi presentava al momento della decisione di tassazione secondo\napprezzamento. La normativa di cui all’art. 48 cpv. 2 LAID assegna\nal contribuente l’onere di comprovare la manifesta inesattezza\ndella tassazione secondo apprezzamento. A questo fine l’interessato può e deve, come del resto già emerge dal testo dell’art. 48\ncpv. 2 seconda frase LAID e dalla relativa disposizione cantonale,\nindicare e introdurre eventuali mezzi di prova. Il contribuente può\ncosì esporre e comprovare il vero stato di fatto. Con questa prova\nvengono allora a cadere i presupposti per una tassazione secondo\napprezzamento, e i fattori fiscali possono essere valutati senza\nalcun problema nell’ambito di una tassazione ordinaria. Se il contribuente non ha debitamente collaborato nella procedura di\ntassazione, deve allora recuperare l’inadempienza degli obblighi\nprocedurali nell’ambito della procedura su opposizione (decisione\ndel TF del 30 ottobre 1987, ASA 58 [1989/90] 670 cons. 3c; DTF 123\nII 552 cons. 4c; Messaggio del Consiglio federale sull’armonizzazione fiscale, pag. 210). Deve allora ad esempio introdurre la mancata dichiarazione d’imposta, allegare il carente certificato di salario o dare le informazioni che non aveva fornito. Se la prova della\nmanifesta inesattezza viene formalmente prodotta, il principio\ndell’accertamento d’ufficio della fattispecie ritrova validità e l’autorità di tassazione deve nella sua valutazione tenere in considerazione i mezzi di prova prodotti dal contribuente; altrimenti la\nprova della manifesta inesattezza va reputata fallita. Anche in\n\n67\n7/12 Steuern PVG 2003\n\nquesto caso resta riservato il riesame dell’ammontare della stima\noperata (Messaggio del Consiglio federale sull’armonizzazione\nfiscale, pag. 210; DTF 123 II 552 cons. 4c; StE [1995] B. 96.12 no. 4,\ncons. 2a; Zweifel, op. cit. marginale 56).\nc) Se dall’accertamento condotto dall’autorità risulta comprovato lo stato di fatto e sulla base di questo i fattori fiscali si\nlasciano dedurre senza alcun problema, la tassazione secondo\napprezzamento deve essere sostituita da una tassazione ordinaria.\nSe invece lo stato di fatto risulta ancora sempre parzialmente\no completamente incerto, la tassazione secondo apprezzamento\nrimane e si può chiedere solo il riesame dell’ammontare della\nstima operata (Zweifel, op. cit. marginale 57). Ma anche qui non\nè la situazione degli atti quale si presentava al momento della\ntassazione ad essere determinante, bensì quella al momento dell’\nemanazione della decisione su opposizione, per questo le conoscenze acquisite in sede di opposizione vanno prese in considerazione nella valutazione della contestata stima secondo apprezzamento (Zweifel, op. cit. marginale 58).\nd) In conclusione occorre pertanto costatare che sia secondo la lettera degli art. 48 cpv. 2 LAID e 137 cpv. 4 LIG sia giusta\nl’unanime dottrina e giurisprudenza relative all’art. 132 LIFD, la\nprova della manifesta inesattezza, rispettivamente dell’arbitrio di\nuna decisione di tassazione secondo apprezzamento può essere\napportata con l’introduzione, rispettivamente la produzione, di\nnuovi mezzi di prova e con il recupero degli omessi obblighi procedurali. Ammettere il contrario, significherebbe assegnare alla\ntassazione secondo apprezzamento nell’ambito della verifica su\nopposizione, accanto al suo vero significato che resta quello di\nstabilire i fattori fiscali per quanto possibile conformemente al\nvero, anche un carattere penale, che però come si è detto non corrisponde manifestamente alla volontà del legislatore in materia di\narmonizzazione fiscale e neppure emerge dal testo di legge. La punibilità di atteggiamenti penalmente rilevanti è lasciata al diritto\npenale fiscale (art. 173 ss. LIG). In questo modo vengono poi evitate delle decisioni contraddittorie relative allo stesso periodo\nfiscale per l’imposta federale diretta e quella cantonale, come è\nconcretamente avvenuto. Infatti, sulla base della dichiarazione\nd’imposta e della contabilità prodotte in sede di opposizione,\nall’amministrazione federale delle imposte è stato possibile operare una tassazione ordinaria, ciò che sembra già comprovare che\ni documenti prodotti abbiano apportato la prova della palese inesattezza della tassazione operata. Per questo, la decisione su op-\n\n68\n7/12 Steuern PVG 2003\n\n"}