La metà di questi redditi conseguiti durante il matrimonio restano sul conto individuale di lei (2 + 5 = 7), mentre l’altra metà va ad accrescere il conto individuale del marito. E’ allora evidente che, sotto il precedente regime, dove i redditi dei due coniugi venivano solo sommati per il calcolo della rendita per coniugi, il relativo reddito medio annuo determinante era necessariamente più elevato (= 14) di quello che risulta dall’applicazione del sistema attuale (= 7), che richiede il dimezzamento dei rispettivi redditi conseguiti durante il matrimonio. Questo diverso metodo di calcolare la rendita di vecchiaia può implicare un peg-