{"Signatur": "GR_VG_006", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2002-12-31", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2002-10_2002-12-31.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/PVG_2002_10_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976627c478b6b26dd1c40942d4f13ecf701bf7ea749eb029a44bd7e3fd9b31992a0edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976627c478b6b26dd1c40942d4f13ecf701bf7ea749eb029a44bd7e3fd9b31992a0edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=PVG_2002_10", "Checksum": "a6188428e29cf6348570869e31a7e7bc"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["PVG 2002 10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2002 PVG 2002 10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2002 PVG 2002 10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E"}], "ScrapyJob": "446973/49/1971", "Zeit UTC": "12.09.2025 05:43:17", "Checksum": "1c899f1b395bd8a706c6a2b16192d017", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2002 PVG 2002 10\nRegesto:\nPraxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E\n\nun’interpretazione del testo legale conformemente agli indirizzi ed\nallo scopo delle parallele normative in materia di sicurezza sociale.\nc) Effettivamente, il testo di cui all’art. 64 cpv. 5 LAMal,\nnella versione tedesca, si riferisce agli oneri familiari, facendo espresso riferimento all’aspetto finanziario di questi. In questo\nsenso potrebbe perlomeno sorgere il dubbio che l’ampia formulazione scelta a livello di ordinanza vada oltre quanto il testo di\nlegge intendesse delegare al Consiglio federale. A questo riguardo è però d’obbligo fondarsi sulle tre versioni ufficiali della legge,\nle quali hanno per principio uguale valore. Infatti, la formulazione\ntedesca dell’art. 64 cpv. 5 LAMal con «nach der finanziellen Belastung der Familie» diverge dalle versioni italiana e francese, le\nquali tralasciano il riferimento all’aspetto finanziario degli oneri\nper parlare solo di «oneri familiari» o di «charges de famille». Per\nquesto, non è neppure dato concludere che corrispondesse ad\nuna chiara volontà del legislatore tenere in considerazione, per\ngiustificare l’esonero dai costi di ospedalizzazione, solo quelle relazioni familiari che potessero comportare degli oneri meramente\nfinanziari, anziché anche delle prestazioni in natura.\n4. Anche il riferimento, fatto a livello di lavori preparatori e\nin Maurer (op. cit. pag. 150), alle disposizioni conosciute dalla\nLAINF non si oppone ad una interpretazione del concetto di famiglia nel senso qui operato. Infatti, le disposizioni in materia di infortuni graduano la partecipazione ai costi della degenza a seconda della questione di sapere se la persona è sola o sposata, se\nha obblighi di mantenimento o di assistenza verso terzi e se infine\nha o meno dei figli, nel qual caso è esonerata da qualsiasi obbligo\n(cfr. art. 17 cpv. 2 LAINF e art. 27 OAINF). In questo senso quindi,\nse il legislatore avesse voluto ridurre la nozione di oneri familiari\nal solo rapporto tra coniugi o tra genitore e figli, egli avrebbe con\nprobabilità proceduto alle dovute precisazioni e non scelto una\nformulazione volutamente alquanto ampia. Per il Tribunale amministrativo, il riferimento alla legislazione in materia di assegni familiari o per figli (LAF) che la convenuta fa per contestare il concetto di oneri familiari nel caso concreto è invece poco pertinente.\nIndiscussamente, l’idea a fondamento degli assegni familiari e per\nfigli è il promovimento della famiglia in senso stretto. In questo\nsenso lo scopo della normativa in materia di malattie e quella\nsugli assegni familiari è essenzialmente diverso, per cui nulla lascia apparire giustificato la ripresa del concetto di famiglia valido\nin ambito LAF nel presente contesto.\n\n52\n6 /11 Sozialversicherung PVG 2002\n\n5. Ne discende che l’assicurato ha diritto di essere esonerato dal contributo preteso per le spese di ricovero, motivo per cui\nil ricorso deve essere accolto e la decisione del 13 novembre 2001\nannullata.\nS 02 23 Sentenza del 16 aprile 2002\n\n11 Arbeitslosenversicherung. Erfüllung der Beitragszeit.\n— Wer den gesetzlichen Voraussetzungen der Erfüllung der\nBeitragszeit genügt, kann nicht von deren Erfüllung befreit\nwerden; eine nachträgliche Anpassung der Höhe des\nversicherten Einkommens mit der Begründung, eine\nzugesicherte, aber nicht angetretene Beschäfti- gung\nhätte einen höheren Beschäftigungsgrad gebracht, ist\nunzulässig.\n\nAssicurazione contro la disoccupazione. Adempimento del\nperiodo di contribuzione.\n— Chi soddisfa le condizioni legali e adempie il periodo di\ncontribuzione, non può essere esonerato dal suo adempimento; un successivo adeguamento dell’ammontare del\nguadagno assicurato – a motivo che in un posto di la- voro\nche era stato garantito, ma non iniziato, il grado di\noccupazione sarebbe stato superiore – è inammissibile.\n\nSachverhalt:\n2. Per 1. Juni 2000 stellte X. Antrag auf Arbeitslosenentschädigung, wobei sie sich zuerst als 80% und später als 100% vermittelbar meldete. Aufgrund des Scheidungsurteils fielen ihre Alimente\nin der Höhe von monatlich Fr. 500.– per 1. Oktober 2000 weg. Ebenfalls auf jenen Zeitpunkt entfielen die Unterhaltsbeiträge für den\njüngeren Sohn, welcher bei der Mutter wohnte, da diese von dessen\nVolljährigkeit an bis zum Ende der Lehrzeit direkt an ihn überwiesen\nwurden.\nAufgrund dieser Tatsachen und weil sie nicht mit Fr. … monatlich leben könne, stellte die Versicherte am 24. April 2001 bei der\nArbeitslosenkasse Antrag auf Erhöhung des anrechenbaren Einkommens auf 100% während der gesamten Beitragszeit.\n3. Mit Verfügung vom 21. November 2001 teilte die Kasse\nder Versicherten mit, dass sie kein Anrecht auf Erhöhung der Arbeitslosenentschädigung von 70% auf 100% habe, weil sie die volle\n\n53\n"}