{"Signatur": "GR_VG_006", "Spider": "GR_Gerichte", "Datum": "2002-12-31", "PDF": {"Datei": "GR_Gerichte/GR_VG_006_PVG-2002-10_2002-12-31.pdf", "URL": "https://entscheidsuche.gr.ch/tribunavtplus/ServletDownload/PVG_2002_10_ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976627c478b6b26dd1c40942d4f13ecf701bf7ea749eb029a44bd7e3fd9b31992a0edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de?path=ea3b182beef59b8c349185d9526f43b08ca2264ab0e2c0acca19b59adcd60976627c478b6b26dd1c40942d4f13ecf701bf7ea749eb029a44bd7e3fd9b31992a0edc1bc0425c099a9488a18062b80f8de&pathIsEncrypted=1&dossiernummer=PVG_2002_10", "Checksum": "a6188428e29cf6348570869e31a7e7bc"}, "Scrapedate": "2023-01-01", "Num": ["PVG 2002 10"], "Kopfzeile": [{"Sprachen": ["de", "fr"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG) 31.12.2002 PVG 2002 10"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2002 PVG 2002 10"}], "Meta": [{"Sprachen": ["de"], "Text": "Graubünden Verwaltungsgericht Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["fr"], "Text": "Grisons  Praxis des Verwaltungsgerichts (PVG)"}, {"Sprachen": ["it"], "Text": "Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA)"}], "Abstract": [{"Sprachen": ["de", "fr", "it"], "Text": "Praxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E"}], "ScrapyJob": "446973/49/1971", "Zeit UTC": "12.09.2025 05:43:17", "Checksum": "1c899f1b395bd8a706c6a2b16192d017", "Chunktext": "Estratto della sentenza Grigioni Tribunale amministrativo Prassi del Tribunale amministrativo (PTA) 31.12.2002 PVG 2002 10\nRegesto:\nPraxis Verwaltungsgericht | Regeste: siehe PVG-Dokument\\x3Cbr\\x3E\n\ngislatore, può interpretare il senso della norma avvalendosi dei\nmetodi riconosciuti da prassi e giurisprudenza quali metodi di\ninterpretazione di una disposizione legale (Imboden/Rhinow,\nSchweizerische Verwaltungsrechtsprechung, 1. Volume, no. 20,\npag. 127 ss). Nell’evenienza concreta, si tratta di stabilire cosa il legislatore abbia inteso con il termine «oneri familiari» o chi siano\ngli assicurati che vivono nella stessa economia domestica e che\nhanno per di più «un rapporto attinente al diritto di famiglia».\nGrammaticalmente, la nozione di famiglia si riferisce sia al nucleo\nsociale rappresentato da due individui uniti tramite il vincolo del\nmatrimonio e la loro discendenza, oppure come il complesso di\npersone che discendono dalla stessa stirpe. In termini giuridici, a\nseconda dei campi di regolamentazione in discussione, il concetto\npuò riferirsi all’accezione più ampia o più restrittiva (DTF 121 V\n128), per cui di riflesso anche il termine familiare può riferirsi\nall’una o all’altra situazione. Per stabilire quale fosse l’idea a fondamento degli art. 64 LAMal e 104 OAMal occorre in primo luogo\nconsultare i lavori preparatori. Nel proprio messaggio al Parlamento (FF del 28 gennaio 1992, no. 3, pag. 196), il Consiglio federale ribadiva di non voler rinunciare completamente al principio\nstando al quale l’assicurato era tenuto a versare un contributo ai\ncosti del soggiorno e di vitto per la degenza. Detto principio vigeva\ninfatti anche nell’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni\n(art. 17 cpv. 2 LAINF e art. 27 cpv. 2 OAINF). Per questo, in assonanza a questa regola, il Consiglio federale proponeva, da un lato,\ndi mantenere un contributo, il cui ammontare sarebbe stato fissato dall’esecutivo federale, e, d’altro canto, di scalare detto contributo a seconda degli oneri familiari. Maggiori ragguagli su\nquanto si intendesse con il termine oneri di famiglia il citato messaggio non ne fornisce.\n3. a) L’idea a fondamento delle disposizioni riguardanti la\npartecipazione ai costi della degenza ospedaliera è quella stando\nalla quale, la persona avrebbe comunque dovuto assumersi delle\nspese per il proprio mantenimento anche se fosse rimasta a casa\n(cfr. A. Maurer, Das neue Krankenversicherungsrecht, 1996, pag.\n150, e Dieter Widmer, Die Sozialversicherung in der Schweiz, 3. edizione, pag. 156). Evidentemente il relativo risparmio di non dover\nportare avanti per detto periodo un’economia domestica non\nriguarda che le persone che vivono da sole. Per le altre, l’assenza di\nun membro che altrimenti convive nell’economia domestica non\ncomporta lo stesso vantaggio in termini di risparmio. Per questo\nmotivo, l’esonero dalla partecipazione riguarda pure solo quei\n\n50\n6/10 Sozialversicherung PVG 2002\n\nmembri che vivono nella stessa economia domestica. Scopo quindi della disposizione non è in primo luogo il promovimento della\nfamiglia, ma un’equa assunzione di parte dei costi che avrebbero\ncomunque pesato sul bilancio anche senza l’ospedalizzazione.\nGiusta il parere espresso da Gebhard Eugster, in Schweizerisches\nBundesverwaltungsrecht, Krankenversicherung, marginale no. 347,\nla riduzione di cui all’art. 64 cpv. 5 dovrebbe estendersi a tutte le\npersone che vivono nell’economia e per le quali vige un dovere di\nassistenza tra parenti, dovere che non dovrebbe essere solo economico ma che potrebbe anche tradursi in prestazioni in natura.\nQuesta tesi è per questo Giudice meritevole di protezione. Giusta\nla formulazione di cui all’art. 104 cpv. 2 OAMal, l’esonero si estende\nalle persone con le quali esiste un rapporto attinente al diritto di famiglia. Questo rapporto esiste manifestamente sia in virtù di\nquanto previsto agli art. 163 (obbligo di mantenimento della famiglia) e 273 (obbligo di mantenimento dei genitori verso i figli) CC,\nma parimenti per quanto sancito all’art. 328 CC. A mente di detto\ndisposto, che regola la comunione di famiglia, chi vive in condizioni agiate è tenuto a soccorrere i parenti in linea ascendente e discendente quando senza di ciò essi cadessero nel bisogno.\nb) Nell’evenienza in parola, il padre bisognoso di cure\nvive nell’economia domestica della figlia, la quale lo assiste e accudisce. Già in virtù del dovere di assistenza tra parenti tale aiuto\nche la figlia profonde al padre non può essere considerato estraneo ad un rapporto attinente al diritto di famiglia, ma appare vero\npropriamente il contrario. Non vada poi dimenticato che negli ultimi anni, e precisamente con l’introduzione della decima revisione della LAVS, la presa a carico da parte dei figli dei genitori\nanziani è stata dal legislatore riconosciuta come un compito fondamentale del nostro sistema sociale, meritevole quindi di essere\npure corrispondentemente onorato in termini finanziari (accrediti\nper compiti assistenziali). Inoltre è stata operata una parificazione\ntra i due principali compiti che vengono assunti dalla famiglia. Sia\nchi svolge compiti assistenziali che chi assume compiti educativi\nha diritto alle stesse prestazioni in materia di LAVS. La relativamente recente normativa in materia di LAMal (entrata in vigore\nnel 1996) non può in questo senso essere senz’altro reputata ignorare l’assistenza tra parenti. Scegliendo una formulazione volutamente ampia come quella di cui all’art. 104 cpv. 2 OAMal, il legislatore ha probabilmente voluto operare una certa coordinazione tra\ni vari compiti attinenti al diritto di famiglia riconosciuti anche in\nmateria di AVS. In questo contesto si giustifica pertanto operare\n\n51\n6/10 Sozialversicherung PVG 2002\n\n"}