Del resto il fatto che la committente non abbia tempestivamente comunicato all’autorità edilizia la conclusione dei lavori di costruzione in occasione della prima consegna delle case nel 2003, ma abbia atteso almeno fino al 22 febbraio 2005 per farlo, pur non rivestendo che un’importanza minore per la problematica del caso in parola, comprova comunque una certa ritrosia nei confronti del collaudo, spiegabile molto probabilmente con la consapevolezza della violazione delle disposizioni edilizie comunali. In queste condizioni è per questo Giudice del tutto consono ritenere che la colpa