La sola omissione che andrebbe a carico della ricorrente sarebbe il mancato trasferimento dello sfruttamento in occasione della parcellazione nel 2003. Gli ingenti costi pretesi dal perito sarebbero poi in gran parte da ascrivere all’opinabile scelta operata dall’autorità comunale, che anziché richiedere il calcolo all’architetto incaricato del progetto e che aveva pure diretto i lavori avrebbe preferito scegliere una persona estranea al progetto, causando in questo modo un inutile dispendio di tempi e mezzi a disposizione. 5. Nella propria presa di posizione il Comune di … chiedeva la reiezione del ricorso con protesta di spese e ripetibili.