Infine, anche i pareri medici redatti da medici interni all’istituto assicurativo hanno pieno valore probatorio se giungono a dei giudizi conclusivi sulla base di considerazioni convincenti, non contraddittorie e per quanto non sussistano indizi per dubitare della loro attendibilità. Il semplice fatto che il medico sia impiegato dell’istituto assicurativo non permette già di concludere ad una sua parzialità o comunque alla sua mancanza di oggettività. A suffragio di simili conclusioni occorrono indizi oggettivi che lascino apparire del tutto motivata la sfiducia nel medico.