2a). Inoltre, il medico curante, il cui scopo principale è quello di aiutare la persona affidata alle sue cure, lascia spesso che sul proprio giudizio influiscano anche considerazioni di carattere sociale, difficilmente distinguibili in modo netto dal contesto puramente patologico (PTA 1996 no. 89 e riferimenti). Infine, anche i pareri medici redatti da medici interni all’istituto assicurativo hanno pieno valore probatorio se giungono a dei giudizi conclusivi sulla base di considerazioni convincenti, non contraddittorie e per quanto non sussistano indizi per dubitare della loro attendibilità.