3 e riferimenti). L’istituto convenuto è tenuto a riconoscere pieno valore probatorio ai pareri medici di specialisti esterni - per quanto questi si fondino su delle osservazioni proprie, con visita del paziente e dopo essere stati a conoscenza dell’intero incarto - quando queste valutazioni giungono a dei risultati conclusivi e per quanto non esistano indizi concreti per trarne conclusioni diverse. In principio poi, le valutazioni degli specialisti hanno maggior valore probatorio di quelle del medico curante, in quanto questi medici sono reputati meglio conoscere la materia, sulla quale si sono specializzati.