Essenzialmente, il ricorrente ritiene, accanto al medico che lo ha operato, che il danno alla salute subito sia stato la conseguenza di una serie di infortuni riguardanti la spalla e non di un’affezione di tipo degenerativo. La valutazione operata dalla SUVA non terrebbe in giusta considerazione l’evento del 2002 e neppure lo spalar neve dell’inverno 2003/2004. Inoltre, il medico di circondario avrebbe espresso il proprio giudizio senza aver mai neppure visitato il paziente.