Sulla base di questo esame e della rispettiva perizia pluridisciplinare del 31 ottobre 2007 nonché del rapporto steso dal servizio medico regionale (SMR) del 26 novembre 2007, dopo decreto provvisorio del 4 dicembre e decisioni del 7 marzo 2008, l’ufficio AI respingeva la richiesta di una rendita d’invalidità e non riteneva necessaria alcuna garanzia per la riformazione professionale, non raggiungendo il grado d’invalidità il 20% almeno. Nuovamente, l’assicurato si opponeva al rifiuto adducendo di soffrire di una grave menomazione e di non essere in grado di sostenere la propria famiglia.