Infatti, il fattore esterno (inteso come fatto oggettivamente accertabile e percepibile) presuppone l’esistenza di un evento presentante un certo potenziale di pericolo accresciuto (DTF 129 V 468 cons. 4). Secondo l’iniziale versione dei fatti, dopo aver sollevato sei o sette volte il cane, l’assicurato adduceva “dopo questi sforzi non riuscivo più a sollevare il braccio destro.” In altri termini, non era successo assolutamente niente di anormale. Il fatto di sollevare sei o sette volte il cane dal peso di 30/35 kg non può come tale essere già considerato come un fattore rilevante in una dinamica infortunistica.